30 novembre 2017

Nomi di strade, piazze e vicoli di Roma prima dell'Ottocento

Andando a ritroso nel tempo, dobbiamo arrivare alla seconda metà del '700, perchè a Roma ci si ponga seriamente il problema dell'individuazione dei nomi di strade, piazza, vicoli etc. Fino a quel momento non era stato redatto alcun elenco ufficiale.

NOMI DI STRADE E PIAZZE. I nomi che indicavano le strade e le piazze di Roma erano spesso incerti e quasi sempre collegati alla presenza di chiese, palazzi, monumenti antichi etc, che costituivano importanti punti di riferimento per la popolazione oppure alla presenza di varie e specifiche attività attinenti alla sfera economico- sociale (mercati, botteghe artigiane, osterie, luoghi pubblici).
Così, il nome di una strada, di una piazza, di un vicolo (etc) non era stato deciso ufficialmente da un ufficio competente o da un magistrato incaricato, ma il toponimo si era formato spontaneamente e si era tramandato in quel modo per consuetudine. 
Questi nomi erano in sostanza quasi tutti di origine popolare. 
Per le strade e le piazze più importanti la denominazione invece era più esatta e si è mantenuta dal XIV-XV secolo fino ad oggi.
Inoltre non esistevano lapidi o tabelle con l'indicazione del nome, e non  solo, ma i singoli edifici erano sprovvisti di una numerazione civica. 
E' difficile oggi immaginare un tale sistema, e capire come ci si poteva orientare in una contesto così arbitrario e approssimativo. 


Roma- Vicolo dei falegnami 

INCERTEZZA DELLE MAGISTRATURE ROMANE PER SVOLGERE IL LORO LAVORO. Anche in queste epoche lontane, alcune magistrature, per adempiere ai loro compiti, dovevano riferirsi alla realtà urbana. Quindi, c'è da chiedersi come facesse l'amministrazione romana(comunale prima e pontificia poi) a funzionare in mancanza di un esatto domicilio delle persone, di indirizzi certi degli edifici, delle strade e delle piazze romane?

Prendiamo ad esempio la stesura di un qualsiasi verbale redatto da un organo giudiziario: come i giudici potevano riscontare con sicurezza il luogo dove si era commesso il fatto, e il domicilio certo delle persone coinvolte?
Oppure come facevano gli organismi del settore dei lavori pubblici, vista la grande litigiosità del popolo romano, ad accertare i dati delle persone coinvolte in controversie, liti, contrasti fra interessi privati e pubblici, problemi alle strade, edifici, scoli di acque, infrazioni per l'immondizia...?
Per non parlare poi delle registrazione di concessioni di once d'acqua o ancora del rilascio di licenze edilizie...
Tribunali, Congregazioni, Presidenza delle acque, Presidenza delle strade (solo per fare qualche esempio) dovevano poter individuare luoghi e persone coinvolte in questi processi e provvedimenti amministrativi. 

A causa di questo contesto, ci si limitava a riportare genericamente le denominazioni dei luoghi in uso.
Tutto era estremante incerto  e favoriva chi aveva qualcosa da nascondere o compiva atti illeciti. 

Piazza del popolo
 (priva di pavimentazione) 
(G.van Vittel)
TENTATIVI PER INDIVIDUARE LE STRADE E PIAZZE DI ROMA. Il problema comunque era sentito dall'amministrazione pontificia.  
Lo dimostrano alcuni tentativi, dettati da motivi contingenti, fatti per mettere ordine in questo contesto.
Nel 1657 in occasione dell'epidemia di peste, proprio per facilitare ai medici-chirurghi di visitare gli ammalati nello loro case si era tentato di numerare gli edifici...
E' del 1732 invece il primo dettagliato elenco delle strade e piazze di Roma, fatto però con lo scopo di controllare le strade selciate e non ( vedi :Misura delle quantità delle selciate e siti sterrati nelle strade e piazza di Roma in ASR, Presidenza delle strade).
Un altro precedente è del 1744, quando era stato pubblicata la Descrizione del nuovo ripartimento de' Rioni di Roma eseguita dal conte B.Bernardini, per cercare di definire i confini esatti dei rioni romani.
una piazza scomparsa
Piazza Montanara

Finalmente solo nel 1803, quando già da qualche anno si era avviata una nuova stagione riformatrice da parte dei pontefici e dopo la parentesi napoleonica, che aveva portato alla creazione della repubblica romana del 1798-99,  i vertici della Presidenza delle strade presero la decisione di procedere a far eseguire un elenco ufficiale delle strade con la numerazione delle porte.

LE CARTE D'ARCHIVIO E LA BIBLIOGRAFIA. Per approfondire l'argomento vedi: 
A.Ruggeri, Evoluzione della toponomastica di Roma tra la fine del sec. XVII e XVIII, sta in "Roma nel primo settecento. Case proprietari strade toponimi" (  Archivi e cultura, 1995). 
Per le carte d'archivio si dovrà fare riferimento all'archivio della Presidenza delle strade (continua).